Inizio sbloccando un ricordo cinematografico: si tratta del film Palombella Rossa di Nanni Moretti, è di qualche anno fa, hai ragione! Però – anche se ho dimenticato con precisione trama e attori – una frase detta dal protagonista (lo stesso Moretti) è rimasta parte del frasario di molti:
“Chi parla male, pensa male, e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!”
Moretti con questa frase ha sottolineato come l’uso di parole inappropriate, inadatte – o addirittura offensive (quest’ultima è la situazione limite che ci auguriamo di non dovere mai subire) – possa riflettere in chi ascolta o legge una visione o sentimenti negativi della vita. Convieni che come conseguenza si crea un circolo di dolore e una frattura nei rapporti interpersonali?
Certo, puoi obiettare si possano utilizzare anche inavvertitamente espressioni fuori luogo, le cosiddette gaffe, oppure scrivere e parlare con i migliori intenti ma se non si presta attenzione al contesto e alle conseguenze, beh, il danno è dietro l’angolo e ricucire i rapporti richiede un ulteriore sforzo.
Al contrario, scegliere con cura le parole spostando l’attenzione verso chi sono rivolte e non al puro gusto di dire o scrivere qualcosa permette di esprimere al meglio pensieri e sentimenti, favorendo la comprensione reciproca e costruendo relazioni positive.
La citazione, diventata molto popolare, è infatti spesso usata per sottolineare l’importanza di un linguaggio consapevole e responsabile.
La comunicazione mindful – o più semplicemente comunicazione consapevole – è un approccio alla comunicazione interpersonale che prende spunto dalla pratica della mindfulness, ovvero la capacità di essere pienamente presenti nel momento presente, senza giudizio.
Cosa è bene tenere presente?
I principi fondamentali della comunicazione mindful sono principalmente l’ascolto attivo ovvero prestare piena attenzione a ciò che l’altro sta dicendo, sia a parole che con il corpo, senza interrompere; anche quando scrivi una mail o un messaggio ricordati della persona alla quale ti rivolgi e sii attento, cerca di essere empatico,mettiti nei suoi panni e riconosci le sue emozioni.
Il non giudizio: evita di giudicare le azioni dell’altra persona e non metterti in una posizione di superiorità, piuttosto accompagna con lievità e senza ferire a trovare una soluzione o a cambiare rotta, se serve.
Trai benefici dalla comunicazione mindful?
Assolutamente sì! Le relazioni migliorano perché la comunicazione mindful favorisce relazioni più autentiche, profonde e significative, basate sulla comprensione reciproca e il rispetto e di conseguenza si riducono i conflitti e il risultano è maggiore benessere tra chi riceve parole e chi le dice o le scrive.
Le parole hanno un enorme potere: possono unire o dividere, incoraggiare o scoraggiare, costruire ponti o muri.
Ti lascio con un aforisma del poeta persiano Rumi che possa esserti di ispirazione.
Ben oltre le idee
di giusto o sbagliato
c’è un campo.
Ti aspetterò laggiù.
Alessandra Bonizzoni