Respirare: la via verso il benessere

Per ogni essere umano, la vita ha inizio dal respiro: la prima inspirazione.

Il primo vagito arriva dopo una profonda inspirazione, il primo soffio vitale.

Grazie a quella prima inspirazione, i polmoni si riempiono d’aria, si mettono in moto e alimentano la vita.

Più avanti nel tempo, nel nostro ultimo momento, esaliamo l’ultimo respiro.

Il respiro è il principio e la fine.

Il respiro accompagna tutta l’esistenza e ne è parte integrante.

Il respiro attiva nel corpo l’energia vitale e la mantiene fluida.

“Facile come respirare” è un modo di dire entrato in uso nel linguaggio comune a indicare un’azione di estrema facilità mentre respirare non è assolutamente un’azione né scontata né semplice.

Nella routine quotidiana, ci dimentichiamo di respirare se non quando restiamo col fiato corto, in affanno, dopo l’attività sportiva.

Alla nascita la capacità respiratoria di un neonato è ampia, piena e libera. Essi respirano con l’addome e con tutto il corpo. Il neonato non ha condizionamenti esterni, non ha emozioni trattenute. La sua è una respirazione diaframmatica.

Con il passare degli anni, la capacità respiratoria, se non allenata, si riduce anche a meno di un sesto e si limita alla zona toracica. Questo tipo di respirazione favorisce la stagnazione di Qi. Il plesso solare chiuso e il diaframma bloccato producono rigidità muscolare e affanno. Se pensiamo alle cause dell’affanno, fiato corto, pensiamo a quando siamo emotivamente coinvolti e si parla con foga eccessiva, i battiti  del cuore aumentano e il fiato si fa corto, tanto che a volte si esorta a riprendere fiato. In questi casi fermarsi e respirare in modo profondo e consapevole porta a ritrovare la calma e la lucidità mentale. Quando siamo spaventati sospendiamo il respiro, quando siamo preoccupati il respiro si fa corto e superficiale. Questo ci dà nuovamente conferma che le emozioni sono movimenti di Qi e vanno di pari passo con il respiro. Il respiro, a sua volta, influenza il modo in cui ci sentiamo e il modo in cui circola l’energia. Questa stasi di Qi ci riporta all’irrigidimento muscolare e alla trasformazione della postura originale con conseguenti problematiche fisiche. L’intento dovrebbe essere quello di cercare di recuperare quella capacità respiratoria prenatale per tornare ad una fluidità naturale del respiro, eliminando così blocchi energetici, dolore e malattia. Portare consapevolezza nell’atto respiratorio ci consente di ritrovare la calma mentale che ci permette di ricontattare la parte più profonda di noi stessi.

Nell’approccio orientale, il respiro è posto al centro di molte pratiche e viene considerato alla base di tutte le trasformazioni; “ascoltare” il respiro significa anche entrare in contatto con se stessi.

I benefici di una respirazione consapevole sono innumerevoli, tra questi:

  • Riduzione dello stress e dell’ansia: La respirazione profonda attiva il sistema nervoso parasimpatico, favorendo il rilassamento.
  • Miglioramento della concentrazione: Focalizzarsi sul respiro aiuta a calmare la mente e a migliorare la chiarezza mentale.
  • Aumento dell’energia: Una respirazione efficiente ossigena il corpo, aumentando i livelli di energia e vitalità.
  • Gestione del dolore: La respirazione consapevole può aiutare a ridurre la percezione del dolore e a gestire le emozioni negative.
  • Miglioramento della qualità del sonno: Praticare tecniche di respirazione prima di dormire favorisce il rilassamento e un sonno più profondo.

La respirazione consapevole è uno strumento potente per migliorare la salute e il  benessere. Dedicare anche solo pochi minuti al giorno alla pratica della respirazione può fare una grande differenza. Inizia oggi stesso a praticare la respirazione consapevole.

Trova un luogo tranquillo, siediti o sdraiati comodamente e concentrati sul tuo respiro.

Inspira….Espira….

                                                           Barbara Venezia

Potrebbe anche piacerti

ISCRIZIONI

Iscriviti al corso di Formazione Olistica e trasforma la tua passione in una professione.

Attestati professionali per Operatori e Counselor Olistici ai sensi della L. 4/2013