Con Cinzia Gorla, Psicoterapeuta · Trainer Olistica · Fondatrice di energYDea
Alcune situazioni che vivi oggi possono avere radici più profonde
Sabato 5 settembre · ore 10.45
Ci sono storie che sembrano ripetersi, relazioni nelle quali torni sempre allo stesso punto, situazioni che fai fatica a comprendere, emozioni che arrivano con una forza che non ti aspetti, legami che senti profondamente, anche quando non riesci a spiegarne il perché.
E poi ci sono quelle domande che, prima o poi, possono affacciarsi dentro di noi:
Perché mi succede sempre questo?
Perché faccio così fatica a lasciare andare?
Perché nelle mie relazioni ripeto gli stessi schemi?
Qual è il mio posto?
Cosa sto portando con me che forse non mi appartiene più?
Le Costellazioni Familiari Sciamaniche nascono come uno spazio esperienziale nel quale fermarsi e guardare la propria storia, le relazioni, ciò che si ripete e soprattutto guardare se stessi con occhi nuovi.
UN VIAGGIO VERSO LE PROPRIE RADICI
La famiglia è il primo sistema al quale apparteniamo, è lì che impariamo, spesso senza rendercene conto, come amare, come proteggerci, come chiedere, come essere riconosciuti, come stare in relazione.
Nel corso della vita possiamo sviluppare modalità di pensiero, emozioni e comportamenti che continuano ad accompagnarci anche quando non sono più funzionali al nostro presente.
La costellazione permette di portare questi elementi nello spazio e di osservarli da una prospettiva diversa.
PERCHÉ “SCIAMANICHE”?
L’approccio sciamanico introduce nella costellazione una dimensione simbolica, intuitiva e rituale.
Il lavoro può utilizzare:
corpo · movimento · immagini · simboli · percezioni · elementi naturali · intuizione
per accompagnare la persona in un’esperienza che non passa soltanto dalla mente razionale.
È un invito ad ascoltare anche ciò che si manifesta attraverso il corpo, le immagini interiori e il linguaggio simbolico.
Un viaggio tra consapevolezza, relazione e connessione con le proprie radici.
COSA PUOI PORTARE?
Puoi portare una situazione che ti sta a cuore, una relazione, un cambiamento, una difficoltà, un’emozione che ritorna, uno schema che non riesci a comprendere oppure, semplicemente, la sensazione che sia arrivato il momento di guardare qualcosa da un’altra prospettiva.
Tra i temi che possono essere esplorati:
- relazioni con i genitori;
- relazioni con i figli;
- relazioni di coppia;
- dinamiche familiari ricorrenti;
- difficoltà nel trovare il proprio posto;
- appartenenza ed esclusione;
- separazioni e cambiamenti;
- schemi relazionali che tendono a ripetersi;
- passaggi importanti della propria vita;
- desiderio di conoscersi più profondamente.
COSA SUCCEDE DURANTE UNA COSTELLAZIONE?
La persona che desidera lavorare su un tema porta la propria situazione e viene accompagnata nella sua esplorazione.
Attraverso rappresentazioni, movimento, ascolto del corpo, simboli e percezioni, ciò che normalmente rimane “dentro” può diventare visibile e osservabile.
I altri partecipanti possono essere coinvolti come rappresentanti oppure partecipare come osservatori.
Non è necessario avere già fatto una costellazione.
Non è necessario raccontare tutta la propria storia.
È sufficiente arrivare con presenza, curiosità e disponibilità ad ascoltarsi.
E SE NON VOGLIO “COSTELLARE”?
Puoi partecipare anche senza portare una tua costellazione.
Essere rappresentante o osservatore può comunque diventare un’occasione di riflessione e di consapevolezza.
A volte una frase, un’immagine, una sensazione o una dinamica osservata negli altri può risuonare profondamente dentro di noi, perché, in uno spazio protetto e rispettoso, ogni storia può diventare uno specchio.
IL PUNTO NON È CAMBIARE IL PASSATO
Il passato non possiamo cambiarlo, possiamo però cambiare il modo in cui lo guardiamo e il modo in cui scegliamo di stare nel presente.
La costellazione può offrirti uno spazio per fermarti, osservare e dare un nuovo significato a ciò che stai vivendo.
UNA DOMANDA DA PORTARE CON TE
Prima di venire, prova semplicemente a chiederti: “Cosa nella mia vita chiede oggi di essere visto?”
Potrebbe essere proprio da quella domanda che inizierà il tuo viaggio.